sabato 12 marzo 2011

Leica & Isaac Newton

Se Newton non avesse mai inventato la forza di gravità i Leichisti avrebbero molti meno problemi!
Tutto è attratto dal nostro pianeta e, purtroppo, anche le macchine fotografiche.
Ho visto cadere una Nikon D300 da un metro e mezzo e non farsi assolutamente niente, alla mia M9 sono bastati quaranta centimetri per mandare la taratura verticale del telemetro in vacanza.
E mentre accade questo trauma non manca l'amico neo-fotografo (canonista) che se ne esce con un: "ha fatto pem!", ma a sputare in alto, si sà, prima o poi casca sulla testa.....
Il corpo macchina non ha risentito della caduta ma il telemetro presentava una leggera (ma fastidiosa) staratura verticale.
Così mentre la macchina è andata a farsi sistemare il telemetro io sono rimasto quasi una settimana senza attrezzatura.
Nonostante il costo sia quello di un tagliando Fiat c'è stato un ulteriore problema: nei pressi del bollino rosso (che è necessario rimuovere per la taratura) un tecnico che si vantava di avere "le mani della festa", probabilmente quel giorno indossava quelle di Los Sanfermines, ha asportato due frammenti di vernice.
Colpa di Newton quindi e delle mie mani, un importante lezione per il futuro.

martedì 1 marzo 2011

La Serenissima

"Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro."
[Peggy Guggenheim]




Qualsiasi critica e/o commento è sempre ben accetto!

domenica 27 febbraio 2011

35mm

E' ovvio che, con i prezzi Leica e con l'assenza di ottiche zoom, la scelta dell'obiettivo in una fotocamera a telemetro è molto delicata.
Anche se nella fotografia tradizionale l'obiettivo standard è il 50mm, chi ha usato e usa Leica ha sempre considerato il 35mm come obiettivo standard.
Leica ne produce attualmente tre: Summarit (f/2.5), Summicron ASPH. (f/2) e Summilux ASPH. (f/1.4).
La scelta del 35mm è stata dettata dal fatto che un 28mm sarebbe stato troppo ampio in alcuni casi e il 50mm troppo stretto in altri... in medio stat virtus.
Scartato a priori il Summarit perchè poco luminoso e il Summilux perchè troppo costoso, non mi è rimasta altra scelta che il Summicron ASPH.
Del Summicron ne esistono quattro versioni, l'ASPH. è la più recente, inizio pruduzione nel 1997 ed è universalmente considerato come il migliore 35mm f/2 mai prodotto.
Avendolo usato sulla M6, non è facile farsi un'idea di quanto possa essere nitido.
I 18 megapixel della M9, lo costringono invece ad una prova di forza, dove ne esce sempre vincente, in qualsiasi situazione.
La nitidezza è da bordo a bordo anche alla massima apertura, ho provato diversi obiettivi durante il mio studio fotografico ma questo è l'unico, finora, realmente usabile alla massima apertura.
Il merito di questo esubero di nitidezza è da ascrivere soprattutto alla lente asferisca (ASPH. per Leica), introdotta solamente nell'ultima versione.
Lo svantaggio di un progetto asferico è che il bokeh perde di progressività con un passaggio fuoco/fuori fuoco più brusco rispetto agli obiettivi dalla tipica impronta Leica.

One camera, one lens.

Appurato che la qualità ottica è straordinaria, è necessario parlare dell'utilizzo di questo obiettivo.
La mia scelta, per ragioni economiche, è stata quella di "One camera, one lens" cioè una fotocamera ed un solo obiettivo (almeno per il momento).
Scelta non facile che porta ad accettare dei compromessi; è impossibile che un obiettivo, per quanto performante, riesca a soddisfare tutte le situazioni fotografiche.
Il 35mm obbliga ad essere partecipi della scena e questo di riflesso implica che il fotografo sia attore e non spettatore.
Questo per me è stato ed è un problema perchè fotograficamente sono "timido", non è facile puntare una fotocamera, per quanto sia essa piccola e poco visibile, in faccia alle persone.
Il 50mm potrebbe essere la soluzione? Certamente, ma sarebbe troppo facile e potrebbe presentarsi il problema inverso: avere una focale troppo stretta.
E' necessario quindi continuare ad "allenarsi" ad entrare in scena, unico modo per cogliere in pieno la filosofia delle fotocamere a telemetro.

domenica 23 gennaio 2011

Perchè ti innamorerai di lei...

A questo link potete trovare uno scatto che integra il crop al 100% di una porzione dello stesso.
Scattato con una Leica M9 ed un Leica Summicron 1:2/35mm ASPH.
Macchina impostata a 320 ISO, 1/24s (a mano libera!), obiettivo diaframmato a f/2.
Tirate le vostre conclusioni.

mercoledì 12 gennaio 2011

Soft release

Soft release "LFI" su Leica M9

Con l'avvento delle reflex digitali, soprattutto dopo l'arrivo della cosi detta tropicalizzazione, il foro universale per lo scatto flessibile è andato via via scomparendo.
Si tratta di un foro di diametro universale posto sopra al pulsante di scatto.
Nasce per ospitare lo scatto flessibile, ma oggi, dove tutto è “digital” si è perso, sostituito dagli scatti remoti elettronici.
E' sicuramente un giovamento per la salute della macchina in quanto quel foto mette a contatto il “fuori” con il “dentro” e siccome qualsiasi macchina è composta da una parte elettronica/elettrica e una meccanica, è molto facile che anche una sola goccia d'acqua possa fare grossi danni.

Nelle fotocamere Leica M, anche digitali, ad eccezione della M9 Titanium, il foro per lo scatto flessibile persiste, a conferma del voler traghettare nel futuro (in tutto e per tutto) un corpo macchina del 1954.
A questo foro si può destinare un altro scopo oltre a quello dello scatto flessibile: ospitare un soft release.
Il soft release non è altro che un bottone aggiuntivo che si avvita sopra al pulsante di scatto (vedi foto), utilizzando proprio il foro universale di cui parlavo sopra.
Il vantaggio è dato dal fatto che allungando la corsa dello scatto, ma mantenendo invariata la forza necessaria alla pressione, si ha uno scatto più dolce, “soft” appunto.
Inoltre si chiude una pericolosa apertura nella fotocamera, evitando che infiltrazioni di acqua o polvere possano danneggiare la fotocamera.
Io uso il soft release da poco ma posso affermare con certezza che il guadagno è di almeno uno stop. Solitamente il mio tempo di sicurezza è intorno a 1/60-1/45 di secondo, con il soft release sono in grado di scattare a 1/30s nella maggior parte dei casi e ad un 1/24s quando sono fortunato! La Leica M9 può essere impostata nella modalità "Soft" che garantisce uno scatto più morbido (perdendo però il blocco dell'esposizione quando si lavora in "A"), ma con i pochi euro del soft release si può realmente guadagnare almeno uno stop, in una fotocamera che agli alti ISO non eccelle, credo sia un bel guadagno.